Organisation pour la sécurité et la coopération en Europe (OSCE) · report

Response by the Delegation of Italy to the Questionnaire on Anti-Personnel Mines and Explosive Remnants of War

OSCE
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MAECI|7100101|04/06/2025|0003438-P anno: 2023

QUESTIONARIO OSCE SULLE MINE ANTIUOMO Da presentare non oltre il 31 maggio di ciascun anno (a partire da maggio 2005)

Parte I

1. Il vostro Paese è uno Stato Parte del Protocollo II emendato sulle proibizioni o le limitazioni dell'impiego di mine, di trappole esplosive e di altri ordigni del 1996, annesso alla Convenzione sulle armi convenzionali del 1980 (CCW)?

Sì

In caso affermativo:

2. Allegare l’ultimo rapporto annuale presentato dal vostro Paese ai sensi dell’Articolo 13 del Protocollo emendato o indicare l’appropriato indirizzo elettronico per accedere a tale rapporto.

L’ultimo rapporto annuale (2023) è reperibile al link:

https://disarmament.unoda.org/the-convention-on-certain-conventional-weapons/compliance/ccw- compliance-database

Punti 3 - 6:

NA

Parte II

7. Il vostro Paese ha ratificato o aderito alla Convenzione sul divieto d'impiego, stoccaggio, produzione e trasferimento di mine antiuomo e sulla loro distruzione del 1997?

Sì

8.(a) In caso affermativo, allegare l’ultimo rapporto presentato dal vostro Paese ai sensi dell’Articolo 7 della Convenzione o indicare l’appropriato indirizzo elettronico per accedere a tale rapporto.

L’ultimo rapporto annuale (2023) è reperibile al link: https://disarmament.unoda.org/anti-personnel-landmines-convention/article-7-reports/

8.(b):

NA

9. Il vostro Paese dispone di misure specifiche volte a prestare assistenza alle vittime? L'Italia è fortemente impegnata a sostenere i programmi di azione contro le mine a livello globale, compresi quelli di assistenza alle vittime. A tal fine, è stato istituito il Fondo per lo Sminamento Umanitario e la bonifica di aree con residuati bellici esplosivi (Legge n. 58/2001). Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale coordina l'assegnazione delle risorse ai progetti di azione contro le mine antipersona, con particolare attenzione all'assistenza alle vittime, alla bonifica e all'educazione al rischio.

10. Il vostro Paese richiede assistenza relativamente allo sminamento, alla distruzione di scorte, alla sensibilizzazione sui problemi connessi alle mine e/o all’assistenza alle vittime? In caso affermativo, specificare in dettaglio.

No

11. Il vostro Paese è in grado di prestare assistenza ad altri Paesi in attività connesse alle mine? In caso affermativo, specificare in dettaglio.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale coordina progetti internazionali a sostegno della lotta contro le mine nei Paesi terzi tramite il Fondo per lo Sminamento Umanitario e la bonifica di aree con residuati bellici esplosivi” (Fondo Sminamento Umanitario), istituito con Legge n. 58/2001.

Nel 2023, il Fondo Sminamento Umanitario, ha previsto una dotazione finanziaria pari a Euro € 8.590.733, analoga a quella prevista per l’annualità precedente, coperto per 8 milioni di euro dalla Deliberazione Missioni 2023 e per la restante quota dalla legge di bilancio 2022. Nel periodo in riferimento, sono state completate le valutazioni tecniche dei progetti oggetto della programmazione annuale 2023 che restano in attesa di deliberazione. Per quanto riguarda i residui della programmazione 2022, nel luglio del 2023 è stato deliberato un contributo, in favore del Geneva International Centre for Humanitarian Demining (GICHD) del valore di 508.260,14 euro.

Inoltre, le forze armate italiane, grazie a un Centro di eccellenza nazionale per il contrasto di tutti i tipi di ordigni esplosivi, possiedono competenze tecniche specifiche per: formare esperti stranieri in materia di sminamento, sensibilizzazione sulle mine e distruzione delle scorte; fornire consulenza nella selezione dei materiali per la bonifica dei campi minati; contribuire alla progettazione e alla costruzione di impianti di distruzione delle mine antipersona. L'Italia è anche in grado di assistere i Paesi terzi nella distruzione di stock di mine antipersona di tipo specifico. QUESTIONARIO OSCE SUI RESIDUATI BELLICI ESPLOSIVI Da presentare su base volontaria unitamente al Questionario OSCE sulle mine antiuomo non oltre il 31 maggio di ciascun anno.

1. Il vostro Paese ha notificato al Depositario il suo consenso ad essere vincolato dal Protocollo V del CCW su residuati bellici esplosivi del 2003 (ERW) una volta entrato in vigore? Il vostro Paese sta considerando di farlo?

Sì

2. In caso affermativo, in quale fase si trova tale processo?

Il Protocollo V è stato ratificato con Legge 12 novembre 2009, n. 173 “Ratifica ed esecuzione del Protocollo V della CCW, relativo ai residuati bellici esplosivi, fatto a Ginevra il 28 novembre 2003.

3. Il vostro Paese è interessato a ricevere assistenza per l’eliminazione o la riduzione dei rischi e degli effetti degli ERW? In caso affermativo, specificare in dettaglio.

No

4. Il vostro Paese è in grado di fornire assistenza ad altri Paesi relativamente all’eliminazione e alla riduzione dei rischi e degli effetti degli ERW? In caso affermativo, specificare in dettaglio.

L’Italia fornisce assistenza relativamente all’eliminazione e alla riduzione dei rischi e degli effetti degli ERW tramite il Fondo per lo Sminamento Umanitario e la bonifica di aree con residuati bellici esplosivi” (Fondo Sminamento Umanitario), istituito con Legge n. 58/2001.

Informations clés
Type de document report
Date d'adoption
Source OSCE